Nel Nome di Dio
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(Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.) (www.uaar.it)
Atrocità delle Chiese nel XX° secolo
Campi di annientamento cattolici
E' sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda
Guerra Mondiale, non c'erano solamente i campi di concentramento nazisti.
In Croazia, negli 1942-43, v'erano numerosi campi di sterminio, organizzati
dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico
praticante ricevuto regolarmente dall'allora papa Pio XII. Vi erano persino
campi di concentramento speciali per bambini!
Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma
anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac;
il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate
francescano temuto con l'appellativo di "Bruder Tod" (sorella morte). Qui, al
pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni,
ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col
gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente
soppressa, impiccata o fucilata. I loro numero complessivo è stimato fra i
trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. - Molti
uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste
nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni
ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli
avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò
peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste
atrocità, e non fece nulla per impedirle. ( MV)
(Aggiunta dell'Autore: Di fronte ai retroscena di questa storia, i reportages
dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica,
dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché
vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove
occasionalmente si invengono ancora oggi scheletri di persone assassinate
mezzo secolo fa.)
Terrore cattolico in Vietnam
Nel 1954 i combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min,
liquidarono finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che
fino allora era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA.
Sebbene i vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza
dei Vietnamesi non buddisti era cattolica) vaste campagne di propaganda
anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col
sostegno della lobby cattolica a Washington , e con l'appoggio del cardinale
Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana - il quale avrebbe
in seguito definitio le truppe americane in Vietnam come "truppe di Cristo" -
venne progettanto un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud
del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti
vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del
Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem. ( MW 16 ff) Diem fece
in modo che gli aiuti dagli USA, viveri e medicinali, risorse tecniche e
d'ogni specie andassero a beneficio dei soli cattolici. I buddisti, o i
villaggi a maggioranza buddista, vennero ignorati, oppure dovettero pagare per
gli aiuti che i cattolici ottenevano invece gratuitamente. Di fatto, l'unica
religione ufficialmente riconosciuta era quella romano-cattolica. L'isteria
anticomunista si scatenò in Vietnam in modo ancor più brutale che nella
sua versione americana negli USA, la famosa "caccia alle streghe" dell'era di
McCarthy.
Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in cui si diceva:
"Individui che minacciano la difesa nazionale o la sicurezza collettiva
possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento."
Per contrastare il comunismo, come usava dire, vennero così posti in "custodia
cautelativa" migliaia di dimostranti e di monaci buddisti. Per protesta,
dozzine di monaci e di maestri buddisti si diedero fuoco pubblicamente
(Notabene: qui i buddisti davano fuoco a se medesimi, laddove i
cristiani hanno piuttosto la tendenza ad incenerire il loro prossimo; su
questo, vedasi anche l'ultimo capoverso.)
Nel frattempo, diversi campi di prigionia, in cui da tempo ormai languivano
anche cristiani protestanti , e persino cattolici - si erano organizzati in
autentici campi di sterminio. Si stima che in questo periodo di terrore ( dal
1955 al 1960) restassero ferite nei disordini almeno 24.000 persone, che
fossero giustiziati circa 80.000 oppositori; 275.000 furono le persone
incarcerate e torturate, mentre circa mezzo milione vennero ristrette in campi
di concentramento o di prigionia. (MW 76-89) Per appoggiare un tale governo,
inoltre, nel corso degli anni Sessanta, migliaia di soldati americani
dovettero lasciare la loro vita.
Virus catholicus
Il primo luglio 1976 morì la 23enne studentessa di pedagogia Anneliese Michel,
lasciandosi morire, nel senso letterale del termine, per fame. Da mesi essa
era stata colpita da visioni e apparizioni demoniache; non solo, ma per lunghi
mesi due sacerdoti cattolici - con l'autorizzazione ufficiale del vescovo di
Würzburg - avevano tormentato la povera ragazza con esorcismi e presunte
pratiche antidiaboliche. Quando morì nell'ospedale di Klingenberg, il suo
corpo era tutto solcato da cruente ferite. I suoi genitori, entrambi fanatici
cattolici, vennero condannati a sei mesi di carcere per omissione di soccorso,
specialmente per non aver chiamato alcun medico. Ma neanche un religioso venne
indagato e punito per questo. Al contrario! La tomba della sventurata
Anneliese Michel è fatto oggetto di pellegrinaggi da parte di fedeli cattolici
(ricordiamo che nel Seicento la città di Würzburg era malfamata per le
numerosissime esecuzioni di streghe sul rogo.) Questo caso non è che la punta
dell'iceberg di tale diffusa e pericolosa superstizione, e si é risaputo solo
in conseguenza del suo tragico esito. ( SP 80)
Massacri in Ruanda
Anno 1994: nel giro di pochi mesi, nel piccolo Stato africano del Ruanda,
vengono massacrate diverse centinaia di migliaia di civili. In apparenza, si
trattava d'un conflitto tra i gruppi etnici degli Hutu e dei Tutsi (Watussi).
Per parecchio tempo, si udirono soltanto delle voci su un coinvolgimento del
clero cattolico. Negli organi di stampa cattolici furono pubblicate strane
smentite; e questo prima che qualcuno avesse accusato ufficialmente di
complicità dei componenti della chiesa cattolica. Senonché, il 10 ottobre
1996, l'emittente radio S2 - tutt'altro che critica nei riguardi del
cristianesimo - reca nel notiziario S2 Aktuell delle ore 12 la seguente
notizia:
"Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto cattolici, sono gravemente
accusati di aver preso parte attiva all'assassinio di indigeni. In
particolare, il comportamento d'un religioso cattolico ha tenuto desto per
mesi l'interesse della pubblica opinione , non solo nella capitale ruandese
Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è accusato di aver
ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste incontestate deposizione di
testimoni secondo cui il religioso, col revolver alla cintola, fiancheggiava
bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua parrocchia, in effetti, era avvenuto
una sanguinosa strage di Tutsi che avevano cercato scampo in quel tempio.
Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti cattolici a Kigali che, per la
complicità a loro avviso dimostrata d'una parte dei sacerdoti, non mettono più
piede nelle chiese della città. Quasi non v'è chiesa nel Ruanda in cui
fuggitivi e profughi - donne, bambini, vecchi - non siano stati brutalmente
picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono testimonianze in base
alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in
balìa delle milizie Hutu armate di machete.
Nel frattempo, si son date prove schiaccianti del fatto che, durante il
genocidio in Ruanda, anche monache cattoliche si sono macchiate di gravi
colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due benedettine,
rifugiatesi intanto in un monasterio belga per sottrarsi al corso della
giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una aveva
chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano
cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati
cacciati dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la
seconda benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine
delle milizie hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che
avesse assistito freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici
venivano macellati. Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise
testimonianze) di aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime
vennero bruciate vive." (S 2)
Questa notizia ha ricevuto un'appendice. Ecco il messaggio della BBC:
Priets get death sentence for Rwandan genocide: BBC NEWS April 19, 1998 court
in Rwanda has sentenced two Roman Catholic priests to death for theire role in
the genocideof 1994, in wich up to a million Tutsis and moderate Hutus were
killed. Pope John Paul said the priests must be made to account for their
actions. Different sections of the Rwandan church have beeen widely accused of
playing an active role in the genocide of 1994...
Come si vede, per il cristianesimo il medioevo non è mai veramente concluso.
La cosa che spaventa più che mai, è, in tutti i casi, che ogni nuova
generazione di cristiani nega e contesta i delitti e le nefandezze che la
precedente generazione dei suoi correligionari ha commesso in nome della fede
cristiana! Oppure, qualora non sia più possibile negare, si limita ad
affermare di sfuggita: oh, ma quelli non erano buoni cattolici, non erano veri
cristiani! Cristiani belli e buoni sono solamente quelli che amano il prossimo
loro, che fanno il bene e vogliono la pace ... eccetera, eccetera. Come se,
parlando di se stessi, queste cose non le affermassero i fedeli di
qualsivoglia religione del mondo!
"Ogni qualvolta sento i cristiani parlare di morale, mi sento quasi rivoltare
lo stomaco."
Karlheinz Deschner
Questo documento, elaborato da testi originali di Karlheinz Deschner e
tradotto in italiano da L.Franceschetti, è presente sotto il titolo : Victims
of the Christian Faith, in lingua inglese e Opfer des christlichen
Glaubens, in lingua tedesca
nei rispettivi siti web:
http://www.geocities.com/RainForest/3612/victims.html
http://www.geocities.com/RainForest/3612/opfer.html
"Gesta memorande e mirabili compiute per la maggior gloria di Dio"
Avvertenza: sono qui elencati solamente fatti avvenuti per ordine o con
partecipazione diretta delle autorità ecclesiastiche, oppure azioni commesse
in nome e per conto della cristianità. Come è ovvio, la lista non ha pretese
di completezza.
Paganesimo antico
Già durante l'Impero Romano, appena ammesso ufficialmente il culto cristiano
con decreto imperiale del 315, si cominciò a demolire i luoghi del culto
pagano e a sopprimere i sacerdoti pagani.
Tra il 315 e il sesto secolo furono perseguitati ed eliminati un numero
incalcolabile di fedeli pagani. Esempi celebri di templi distrutti: il
santuario di Esculapio nell'Egea, il tempio di Afrodite a Golgota, i templi di
Afaca nel Libano, il santuario di Eliopoli.
Sacerdoti cristiani, come Marco di Aretusa o Cirillo di Eliopoli, vennero
persino celebrati come benemeriti "distruttori di templi". (DA 468)
Dall'anno 356 venne sancita la pena di morte per chi praticava i riti pagani
(DA 468)
L'imperatore cristiano Teodosio (408-450) fece giustiziare perfino dei bambini
per aver giocato coi resti delle statue pagane. (DA 469) Eppure, stando al
giudizio di cronisti cristiani, Teodosio "ottemperava coscienziosamente ad
ogni cristiano insegnamento".
Nel VI secolo, si finì per dichiarare fuorilegge i fedeli pagani
All'inizio del quarto secolo, per sobillazione di sacerdoti cristiani, fu
giustiziato il filosofo politeista Sopatro. (DA 466)
Nel 415, la celeberrima scienziata e filosofa Ipazia di Alessandria venne
letteralmente squartata da una plebaglia guidata e aizzata da un predicatore
di nome Pietro, e i suoi resti dispersi in un letamaio. (DO 19-25)
Missioni di evangelizzazione
Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4500 Sassoni che non volevano
farsi convertire al cristianesimo. (DO 30)I contadini di Steding, nella
Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l'esosa
pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito
crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita
tra 5000 e 11.000 uomini, donne e bambini. (WW 223) Assedio di Belgrado nel
1456: nell'espugnazione della città vennero uccisi non meno di 80.000
musulmani. (DO 235)
XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi cristiani saccheggiano 1019 chiese
e circa 18.000 villaggi. Quante persone cadessero vittime di tali gesta, non
s'è mai certificato. (DO 30) Secoli XVI e XVII. Truppe inglesi "pacificano e
civilizzano" l'Irlanda. Colà vivevano solo dei "selvaggi gaelici", "animali
irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura
dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e
altri averi." - Uno dei più importanti condottieri, certo Humphrey Gilbert,
fratellastro di Sir Walter Raleigh, fece "staccare dai corpi le teste di tutti
quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli
spargere dappertutto lungo la strada." - Questo tentativo di civilizzare gli
Irlandesi causò poi effettivamente "grande sgomento nel popolo, quando videro
sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e
amici" ("greate terrour to the people when they sawe the heddes of their
dedde fathers, brothers, children, kinsfolke, and freinds on the grounde.")
Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero vittime di quel bagno di
sangue. (SH, 99, 225)
Crociate (1095-1291)
L'anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha inizio la Prima Crociata. (WW
11-41) Tra il 12.6.1096 e il 24.6.1096, nelle stragi avvenute in Ungheria,
presso Wieselburg e Semlin, perdono la vita migliaia di persone (tutti
cristiani, ivi comprese le schiere crociate).(WW 23) Dal 9.9. al 16.9.1096,
durante l'assedio della città residenziale turca Nikaia, cavalieri francesi
cristiani massacrano migliaia di abitanti, facendo a pezzi e bruciando vivi
vecchi e bambini. (WW 25-27)
A consimili azioni belliche partecipano, il 26.9.1096, durante la conquista
della fortezza di Xerigordon, cavalieri crociati tedeschi.
In complesso, fino al gennaio 1098, vengono espugnate e saccheggiate 40
capitali e 200 fortezze. Non si conosce il numero delle vittime. ( WW 30) Il 3
giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell'assedio vengono
uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani. Dalla cronaca di Raimondo di Aguilers,
cappellano di campo del conte di Tolosa, si legge: "Sulle piazze si accumulano
i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a
restare: non v'era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in
decomposizione." (WW 33)
Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e
bambini compresi. Negli accampamenti turchi - narra il cronista cristiano - i
crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui "moltissini libri in
cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni",
ma bensì anche "donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e
parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di
cadaveri orribilmente lacerati." Proprio come il loro Dio comandava! (WW
33-35) Il 12 dicembre 1098, nella conquista della città di Marra (Maraat
an-numan), furono ammazzate altre migliaia di "infedeli". A causa della
carestia che ne seguì, "i corpi già maleodoranti dei nemici vennero mangiati
dalle schiere cristiane", come testimonia il cronista cristiano Albert
Aquensis. (WW 36)
Finalmente, il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero
ammazzati più di 60.000 persone, tra ebrei e musulamni, uomini donne e
bambini. (WW 37-40)
Da una testimonianza oculare: "e là [davanti al tempio di Salomone ] si svolse
una tale mischia cruenta che i cristiani si trascinavano nel sangue dei nemici
fino alle nocche dei piedi", tanto che Albert scrive: "Le donne, che avevano
cercato scampo negli edifici alti e nei palazzi turriti, furono buttate giù a
fil di spada; i bambini, anche i neonati, li tiravano a pedate dal petto delle
madri, o li strappavano dalle culle, per poi sbatterli contri i muri o le
soglie." (WW 38) L'arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: "Felici, piangenti
per l'immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del
nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro
ringraziamento ... E non fu soltanto lo spettacolo dei cadaveri smembrati,
sfigurati, irriconoscibili, a lasciar sbigottito l'osservatore; in realtà,
incuteva sgomento anche l'immagine stessa dei vincitori, grondanti di sangue
dalla testa ai piedi, sicché l'orrore s'impadroniva di tutti quelli che li
incontravano." (WW 39-40, TG 79) Il cronista cristiano Eckehard di Aura
testimonia che, ancora durante l'estate successiva dell'anno 1100, "in tutta
la Palestina l'aria era appestata del lezzo dei cadaveri. Di stragi siffatte
nessuno aveva mai visto o udito l'uguale tra i pagani..." Alla resa dei conti,
la Prima Crociata era costata la vita ad oltre un milione di persone: "Grazie
e lode a Dio!" (WW 41)
Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000
infedeli "in nome del nostro Signore Gesù Cristo". (WW 45) Quarta Crociata: il
12 aprile 1204, i crociati mettono a sacco la città (cristiana!) di
Costantinopoli. Il numero delle vittime non è stato tramandato. (WW 141-148)
Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20
milioni di vittime (solo nella Terrasanta e nelle regioni arabo-turche). (WW
224) Notabene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.
Eretici e atei
Già nell'anno 385 i primi cristiani vengono giustiziati quali eretici per mano
di altri cristiani: così lo spagnolo Priscilliano, insieme con sei dei suoi
seguaci, decapitati a Treviri. (DO 26) Eresia manichea. Tra il 372 e il 444 i
Manichei - una setta quasi cristiana, presso i quali si praticava il controllo
delle nascite, e che perciò mostravano più senso di responsabilità dei devoti
cattolici - vennero totalmente annientati nel corso di diverse grandi campagne
sferrate contro di loro in tutto l'Impero romano. Molte migliaia le vittime. (NC)
Nel secolo XIII, gli Albigesi cadono vittime della prima crociata proclamata
contro altri cristiani. (DO 29) Questi, noti anche col nome di Catari, si
consideravano buoni cristiani, ma non riconoscevano né il papa né il divieto
romano-cattolico delle tecniche anticoncezionali, rifiutandosi inoltre di
pagare le tasse chiesastiche (NC) Nel 1208, per ordine del papa Innocenzo III
- il massimo genocida prima di Hitler - incominciò la crociata contro gli
eretici albigesi. La città di Beziérs (nel sud della Francia) venne rasa al
suolo il 22 luglio 1209, tutti gli abitanti massacrati, compresi i cattolici,
che avevano rifiutato l'estradizione degli eretici. Il numero dei morti viene
stimato tra 20.000 e 70.000. (WW 179-181) Nella stessa crociata, dopo la presa
di Carcassonne (15 agosto 1209), caddero ancora migliaia di ribelli, e la
stessa sorte toccò a molte altre città. (WW 181) Nei successivi vent'anni di
guerra, tutta la regione fu devastata, quasi tutti i Catari (quasi la metà
della popolazione della Linguadoca, nella Francia meridionale) vennero
sconfitti, lapidati, annegati, messi al rogo. (WW 183) Finita la crociata
contro gli Albigesi (1229), venne istituita la Santa Inquisizione (1232) al
fine di stanare dai loro nascondigli gli eretici sopravvissuti, e di
annientarli. L'ultimo dei Catari, Guillaume de Belibaste, fu dato alle fiamme
del rogo nel 1324. (WW 183, LM) Solo tra i Catari, la stima delle vittime si
aggira intorno al milione. (WW 183) Altri gruppi di eretici: Valdesi,
Pauliciani, Runcarii o Poveri Lombardi, Giuseppini, e molti altri. La maggior
parte di queste sette vennero sgominate; un certo numero di Valdesi esiste
tuttora, sebbene siano stati perseguitati per oltre 600 anni. Secondo le mie
stime, diverse centinaia di migliaia di vittime non sono calcolate in eccesso
(comprese le vittime dell'Inquisizione spagnola, ma escludendo quelle del
Nuovo Mondo). Nel XV secolo, l'inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada
condanna personalmente a morte sul rogo 10.220 sospettati di eresia. ( DO 28,
DZ) Il predicatore e teologo boemo Jan Hus, per aver criticato il commercio
delle indulgenze, viene bruciato nel 1415 a Praga. (LI 475-522) Nel 1538, a
Vienna, il professore universitario B.Hubmaier viene pubblicamente condannato
al rogo. ( DO 59) Il 17 febbraio 1600, dopo una settennale prigionia , il
filosofo Giordano Bruno, monaco domenicano processato per eresia, viene
bruciato vivo sul rogo eretto in Campo dei Fiori a Roma.
Verso la metà del Seicento, l'ateo Thomas Aikenhead, studente scozzese appena
ventenne, viene impiccato per volontà del clero. (HA)
Streghe
Dai primi tempi del cristianesimo fino al 1484 invalse la consuetudine di
mandare a morte persone, perlopiù donne, che si credevano dotate di poteri
soprannaturali, malefici e stregonici. Nell'era vera e propria dei processi
per stregoneria, dal 1484 al 1750, molte centinaia di migliaia di sospetti o
colpevoli di pratiche stregoniche - secondo le stime degli storici - furono
condannati a morte sul rogo o in seguito alle torture; percentualmente, i
quattro quinti di essi erano donne. (WV)
Un elenco (naturalmente incompleto) di queste vittime, conosciute spesso anche
per nome, si trova nell'opera The Burning of Witches - A Chronicle of the
Burning Times.
Guerre di religione e Riforma
Secolo XV: guerre crociate contro gli Hussiti, costate la vita a migliaia di
seguaci. (DO 30)
Nel 1538 papa Paolo III indice una crociata contro l'Inghilterra, sganciatasi
con lo scisma dall'ubbidienza a Roma, dichiarando tutti gli Inglesi schiavi di
Roma. Per fortuna, l'impresa fallisce sul nascere. (DO 31) 1568: il tribunale
spagnolo dell'Inquisizione decreta l'eliminazione di tre milioni di Olandesi
ribelli nei Paesi Bassi, allora sotto il dominio spagnolo. Per cominciare,
5000, o forse 6000 protestanti vennero annegati dalle truppe spagnole della
cattolicissima Spagna: "un disastro, di cui i cittadini di Emden vennero a
conoscenza quando diverse migliaia di cappelli olandesi a larghe tese scesero
galleggiando lungo il fiume." ( DO31, SH 213) 1572: a Parigi, e in altre città
francesi, 20.000 protestanti Ugonotti vengono assassinati per ordine del papa
Pio V, nell'offensiva nota come notte di S.Bartolomeo. Fino alla metà del
secolo successivo, oltre 200.000 profughi Ugonotti dovranno lasciare la
Francia. (DO 31) 1574: i cattolici sopprimono il condottiero dei protestanti
Gaspard de Coligny. Dopo l'uccisione, la plebaglia ne squarta il cadavere:
"gli troncarono la testa, le mani, i genitali (...) gettandoli nel fiume (...)
ma poi non gli sembrò neppure degno che diventasse pasto per i pesci, per cui
li ritirarono fuori e li portarono sul patibolo di Mantfaucon affinché là
servissero da alimento per corvi ed uccelli." (SH 191)
Guerra dei Trent'anni: nel 1631, la città protestante di Magdeburgo viene
saccheggiata e rasa al suolo da truppe cattoliche, che massacrano 30.000
protestanti, metà della popolazione. Scrive il poeta e storico tedesco
Friedrich Schiller: "In una sola chiesa si trovarono 50 donne decapitate e
bambini che ancora succhiavano il latte dal petto delle loro madri senza
vita." (SH 191)
1618-1648: la guerra dei Trent'anni, spaccando l'Europa tra cristiani
protestanti e cattolici, decima il 40% delle popolazioni, soprattutto in
Germania. (DO 31.32)
Ebrei
Già nel IV e V secolo le plebi cristiane sono eccitate ad incendiare le
sinagoghe ebraiche.
A metà del IV secolo venne distrutta la prima sinagoga per ordine del vescovo
Innocenzo di Dertona, nel nord Italia. La prima sinagoga ad esser incendiata
nel 388, per ordine del vescovo di Kallinikon, sorgeva in Persia, presso
l'Eufrate. (DA 450)
Il concilio di Toledo decreta nel 694 la riduzione degli Ebrei in schiavitù,
ordina la confisca dei loro averi e il battesimo coatto dei loro bambini. (DA
454) Nell'anno 1010 il vescovo di Limoges fece espellere o sopprimere gli
ebrei della città che non volevano convertirsi al cristianesimo. (DA 453)
1096: all'inizio della prima Crociata furono uccisi in Europa migliaia di
Ebrei, complessivamente forse 12.000. Le città più colpite furono Worms
(18.5.1096), Magonza il 27.5. (dove furono trucidati 1100 ebrei), Colonia,
Neuss, Wevelinghoven, Xanten, Moers, Dortmund, Kerpen, Treviri, Metz,
Ratisbona, Praga. (EJ) Parimenti, all'inizio della seconda Crociata (1147),
nei centri francesi di Ham, Sully, Carentan, e Rameru, si uccisero diverse
centinaia di ebrei. (WW 57) In occasione della terza Crociata (1189-90)
avviene il saccheggio delle comunità ebraiche stabilitesi in Inghilterra. (DO
40)
1235: uccisione pubblica di 34 cittadini ebraici. (DO 41) 1257 e 1267:
eliminazione della comunità ebraiche di Londra, Canterbury, Northampton,
Lincoln, Cambridge e altre città, con numero imprecisato di vittime. ( DO 41)
1290: è rimasta memoria, nelle cronache coeve, di 10.000 ebrei espulsi o
uccisi in Boemia. (DO 41) 1337: aizzato da una strage compiuta a Deggendorf,
in Baviera, l'isterismo antisemita si estende in pogrom effettuati in 51 città
bavaresi, nonché in Austria e in Polonia. (DO 41)
1348: si bruciano sul rogo gli ebrei di Basilea e di Strasburgo,
complessivamente 2000 persone (DO 41)1349: in oltre 350 città della Germania
vengono soppressi tutti gli Ebrei, perlopiù bruciati vivi. Qui, in questo solo
anno, vennero trucidati dai cristiani più Ebrei di quante erano state, per
duecento anni di persecuzioni anticristiane (il sangue dei martiri!), le
vittime conclamate della Roma imperiale. (DO 42) 1389: vengono macellati a
Praga 3.000 cittadini di fede ebraica. (DO 42) 1391: a Siviglia e in
Andalusia, sotto la guida dell'arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa
4000 ebrei. Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi. (DA 454)Costoro
si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall'età di dieci
anni,erano stati costretti a portare sull'abito un "segno d'infamia" colorato:
era l'origine storica della futura "stella giudaica" dell'era nazista. 1492:
nello stesso anno in cui Colombo spiegava le vele per conquistare il Nuovo
Mondo, più di 150.000 Ebrei, molti dei quali perirono nell'ostracismo,
venivano scacciati dalle città della Spagna.
1648: in Polonia, durante i famigerati "massacri di Chmielnitzki", vengono
sterminati circa 200.000 ebrei. (MM 470-476) A questo punto, mi sento male,
perché con questo ritmo si prosegue - secolo dopo secolo - su una linea che
porta diritta ai forni crematori di Auschwitz. (DO 43)
Ulteriori gloriose tappe della storia degli Stati Uniti d'America
Nel 1703, il pastore Salomon Stoddard, una delle più prestigiose autorità
religiose della Nuova Inghilterra, fece formale richiesta al Governatore del
Massacgusset perché mettesse ai diposizione dei colonizzatori le risorse
finanziazrie per "acquistare grandi mute di cani e per poterle addestrare a
cacciare gli Indiani alla stessa stregua degliorsi." (SH 241) 29 novembre
1864: massacro di Sand Creek, nel Colorado. Il colonnello John Chivington, ex
predicatore metodista e politico regionale ("non vedo l'ora di nuotare nel
sangue nemico") fa passare per le armi un villaggio dei Cheyenne con circa 600
abitanti - quasi solo donne e bambini -, benché il capo indiano agitasse
bandiera bianca. Bilancio: da 400 a 500 vittime.
Ne riferisce un testimonio oculare: "C'era un gruppo di trenta o quaranta
Squaw, acquattati in un buco per proteggersi, i quali mandarono fuori una
bambina, di circa sei anni, con un panno bianco in segno di resa. Ebbe il
tempo di fare solo pochi passi, quando venne colpita e abbattuta. In quella
trincea, più tardi, tutte le donne furono uccise." (SH 131) 1860: il religioso
Rufus Anderson commenta il bagno di sangue che fino allora aveva decimato, per
il 90 percento almeno, la popolazione autoctona delle isole Hawaii. "In ciò
costui non vedeva nulla di tragico: tutto sommato, la prevedibile, totale
estinzione della popolazione indigena delle Hawaii era un fatto del tutto
naturale - diceva il missionario - paragonabile suppergiù 'con l'amputazione
delle membra malate da un organismo'." (SH 244)
Popolazioni indigene
Con Cristoforo Colombo, ex commerciante di schiavi, che avrebbe fatto carriera
come milite crociato, ha inizio la conquista del Nuovo Mondo: allo scopo, come
sempre, di espandere il cristianesimo e di evangelizzare infedeli. Poche ore
dopo lo sbarco sulla prima isola abitata in cui s'imbatte nel mare dei
Caraibi, Colombo fa imprigionare e deportare sei indigeni che, come scrisse
"debbono servire da bravi servitori e schiavi (...) e si possono facilmente
convertire alla fede cristiana, giacché mi sembra che non abbiano religione
alcuna." (SH 200) Mentre Colombo definisce gli abitanti autoctoni quali
"idolatri", esprimendo la volontà di offrirli come schiavi ai cattolici re di
Spagna, il suo socio Michele da Cuneo, aristocratico italiano, rappresenta gli
aborigeni come "bestie" per il fatto che "mangiano quando hanno fame, e si
accoppiano in tutta libertà, dove e quando ne hanno voglia." (SH 204-205) Su
ogni isola su cui mette piede Colombo traccia una croce sul terreno e "dà
lettura della rituale dichiarazione ufficiale" (il cosiddetto Requerimiento)
al fine di prender possesso del territorio da parte della Spagna, nel nome dei
suoi Cattolici Signori. Contro di che "nessuno aveva da obiettare". Qualora
gli Indios negassero il loro assenso (soprattutto perché non comprendevano
semplicemente una parola di spagnolo), il Requerimiento recitava
così:"Con ciò garantisco e giuro che, con l'aiuto di Dio e con la nostra
forza, penetreremo nella vostra terra e condurremo guerra contro di voi (...)
per sottomettervi al giogo e al potere della Santa Chiesa (...) infliggendovi
ogni danno possibile e di cui siamo capaci, come si conviene a vassalli
ostinati e ribelli che non riconoscono il loro Signore e non vogliono
ubbidire, bensì a lui contrapporsi." (SH 66) Di analogo tenore erano le parole
di John Winthrop, primo governatore della Bay Colony del Massachusset:
"justifieinge the undertakeres of the intended Plantation in New England (...)
to carry the Gospell into those parts of the world (...) and to raise a
Bulworke against the kingdome of the Ante-Christ." (SH 235) [giustificando
l'impresa della costituenda fondazione della Nuova Inghilterra, di portare il
vangelo in queste parti del mondo, e di edificare un bastione contro il regno
dell'Anticristo.]
Intanto, prima ancora che si venisse alle armi, due terzi della popolazione
indigena cadeva vittima del vaiolo importato dagli Europei. Il che era
interpretato dai cristiani, manco a dirlo, come "un segno prodigioso
dell'incommensurabile bontà e provvidenza di Dio!" Così, ad esempio, scriveva
nel 1634 il governatore del Massachusset: "Quanto agli indigeni, sono morti
quasi tutti contagiati dal vaiolo, e per tal modo il SIGNORE ha confermato il
nostro diritto ai nostri possedimenti." (SH 109, 238)
Sulla sola isola di Hispaniola, dopo le prime visite di Colombo, gli indigeni
Arawak - un popolo inerme e relativamete felice che viveva delle risorse del
loro piccolo paradiso - lamentarono presto la perdita di 50.000 vite. ( SH
204) In pochi decenni, gli Indios sopravvissuti caddero vittime di assalti,
stragi, strupri e riduzione in schiavitù da parte degli Spagnoli. Dalla
cronaca d'un testimone oculare: "Furono uccisi tanti indigeni da non potersi
contare. Dappertutto, sparsi per la regione, si vedevano innumerevoli cadaveri
di indiani. Il fetore era penetrante e pestilenziale." ( SH 69)
Il capo indiano Hatuey riuscì a fuggire col suo popolo, ma fu catturato e
bruciato vivo. "Quando lo legarono al patibolo, un frate francescano lo pregò
insistentemente di aprire il suo cuore a Gesù affinché la sua anima potesse
salire in cielo anziché precipitare nella perdizione. Hatuey ribatté che se il
il cielo è il luogo riservato ai cristiani, lui preferiva di gran lunga
l'inferno." ( SH 70) Ciò che accadde poi al suo popolo, ci è descritto da un
testimone oculare: "Agli spagnoli piacque di escogitare ogni sorta di inaudite
atrocità...Costruirono pure larghe forche, in modo tale che i piedi toccavano
appena il terreno (per prevenire il soffocamento), e appesero - ad onore del
redentore e dei 12 apostoli - ad ognuna di esse gruppi di tredici indigeni,
mettendovi sotto legna e braci e bruciandoli vivi." ( SH 72, DO 211) In
analoghe occasioni si inventarono altre piacevolezze: "Gli spagnoli staccavano
ad uno il braccio, ad altri una gamba o una coscia, per troncare di colpo la
testa a qualcuno, non diversamente da un macellaio che squarta le pecore per
il mercato. Seicento persone, ivi compresi i cacicchi, vennero così squartate
come bestie feroci ... Vasco de Balboa ne fece sbranare poi quaranta dai
cani." ( SH 83)
"La popolazione dell'isola, stimata di circa otto milioni all'arrivo di
Colombo, era scemata già della metà o di due terzi, ancor prima che finisse
l'anno 1496." Finalmente, dopo che gli abitanti dell'isola furono quasi
sterminati, gli Spagnoli si videro "costretti" ad importare i loro schiavi da
altre isole dei Caraibi, ai quali toccò peraltro la medesima sorte. In tal
modo "milioni di autoctoni della regione caraibica vennero effettivamente
liquidati in meno d'un quarto di secolo." (SH 72-73) Così, in un tempo minore
della durata normale d'una esistenza umana, fu annientata un'intera civiltà di
milioni di persone che per migliaia di anni erano stanziate nella loro terra."
(SH 75)" subito dopo, gli Spagnoli rivolsero la loro attenzione alla
terraferma del Messico e dell'America centrale. Le stragi erano appena
cominciate. Di lì a poco sarà la volta della nobile città di Tenochttitlàn
(l'odierna Mexico City)." ( SH 75) Herando Cortez, Francisco Pizarro, Hernando
De Soto, e centinaia di altri Conquistadores spagnoli saccheggiarono e
annientarono - in nome del loro Signor Gesù Cristo - molte grandi civiltà
dell'America centrale e meridionale. (DeSoto saccheggiò inoltre la Florida,
regione "fiorente".) "Mentre il secolo XVI volgeva al termine, quasi 200.000
spagnoli si erano stabiliti nel Nuovo Mondo. In questo periodo, in conseguenza
dell'invasione, si stima che avessero già perso la vita oltre 60 milioni di
indigeni." (SH 95) Va da sé che i primi colonizzatori dei territori dei
moderni Stati Uniti d'America non si comportarono meglio dei conquistadores.
Benché, senza l'aiuto degli Indiani, nessuno dei colonizzatori sarebbe stato
in grado di sopravvivere ai rigori invernali, questi cominciarono presto a
scacciare e a sterminare le tribù indiane. La guerra degli indiani
nordamericani tra di loro era, in prtoporzione, un fenomeno irrilevante,
paragonato con le consutidini europee, e serviva piuttosto a riequilibrare le
offese, ma in nessun caso alla conquista del territorio. Tanto che se ne
stupivano i padri pellegrini cristiani: "Le loro guerre non sono neanche
lontanamente cos' crutrente ("Their Warres are farre less bloudy"),
ragion per cui non succedeva "da nessuna delle parti un grande macello" ("no
great slawter of nether side".) In realtà, poteva ben accadere "che
guerreggiassero per sette anni senza che vi perdessero le vita sette uomini" (they
might fight seven yeares and not kill seven men.) Tra gli Indiani,
inoltre, era consuetudine risparmiare le donne e i bambini dell'avversario.
(SH 111) Nella primavera 1612, alcuni coloni inglesi trovarono così attraente
la vita dei liberi ed affabili indios, al punto da abbandonare Jamestown per
vivere presso costoro (con che si ovviò presumibilmente, tra l'altro, ad
un'emergenza sessuale). Senonché il governatore Thomas Dale li fece stanare e
giustiziare: "Alcuni li fece iumpiccare, altri bruciare, altri torcere sulla
ruota, mentre altri furoono inflizati sullo spiedo, ed alcuni fucilati." (SH
105) Tali eleganti provvedimenti restarono ovviamente riservati agli inglesi;
questa era la procedura con quelli che si comportavano come gli indiani; ma
per qurlli che non avevano scelta , proprio perché costituivano la
sovrappopolazione della Virginia, si faceva senz'altro tabula rasa:
"quando un indio era accusato da un inglesedi aver rubato una tazza, e non la
restituiva, la reazione inglese era subito violenta: si attaccavano gli
Indiani dando alle fiamme l'intero villaggio." ( SH 106) Sul territorio
dell'odierno Massachussett i padri pellegrini delle colonie perpetrarono un
genocidio, entrato nella storia come "guerra dei Pequots". Autori dei massacri
erano quei cristiani puritani della Nuova Inghilterra, scampati essi stessi
alla persecuzione religiosa in atto nella loro vecchia Inghilterra. Allorché
fu trovata la salma d'un inglese, ucciso probabilmente da guerrieri
Narragansett, i puritani gridarono vendetta. Sebbene il capo dei Narragansett
implorasse pietà, i cristiani passarono all'attacco. Forse dimentichi del loro
obiettivo, essendo stati salutati da alcuni Pequot, a loro volta belligeranti
coi Narragansett, avvenne che i puritani attaccarono i Pequots, distruggendo i
loro villaggi. Il comandante dei puritani, John Mason, scrisse dopo un
massacro: "Per la verità, l'Onnipotente incusse tale terrore sulle loro anime,
che fuggirono davanti a noi buttandosi tra le fiamme, dove molti
perirono...Dio aleggiava sopra di loro e sbeffeggiava i suoi nemici, i nemici
del suo popolo, facendone dei tizzoni ardenti... Così il SIGNORE castigò i
pagani, allineandone le salme: uomini, donne e bambini." (SH 113-114) "Così
piacque al SIGNORE di dare un calcio nel sedere ai nostri nemici, dando in
retaggio a noi la loro terra ("The LORD was pleased to smite our Enemies in
the hinder Parts, and to give us their land for an inheritance." ( SH
111)Siccome Mason poteva ben immaginare che i suoi lettori conoscessero la
loro bibbia, non aveva bisogno di citare i versetti qui citati:"Delle città di
questi popoli, che il Signore tuo Dio ti dà in retaggio, non devi lasciare in
vita nulla di quanto respira. Ma dovrai invece destinarle alal distruzione,
così come il Signore tuo Dio ti ha dato per dovere cfr..." (Mosé V, 20)
Il suo compare Underhill ci ricorda quanto fosse "impressionante e
angosciante lo settacolo sanguinoso per i giovani soldati ("how grat and
doleful was the bllody sight to the view of the young soldiers"), però,
assicura i suoi lettori, "talvolta la Sacra Scrittura decreta che donne
ebambini debbano perire coi loro genitori." (sometimes the Scripture
declareth women and children must perish with their parents) (SH 114)
Molti indios caddero vittime di campagne di avvelenamento. I coloni
addestravano persino dei cani al compito speciale di stanare gli Indiani,
strappando i piccoli dalle braccia delle madri e sbranandoli. Per dirla con le
loro stesse parole: "cani feroci per dar loro la caccia e mastini inglesi per
l'attacco" (blood Hounds to draw after them, and Mastives to seaze them.)
In questo, i puritani si lasciarono ispirare dai metodi dei loro
contemporanei spagnoli. E così continuò, finché i Pequot furono pressoché
sterminati. (SH 107-119) Altre tribù indiane patirono la stessa sorte. Così
commentavano i devoti sterminatori: "E' il volere di Dio, che alla fin fine ci
dà ragione di esclamare 'Quant'è grandiosa la sua bontà! E quant'è splendida
la sua gloria!'" (God's Will, wich will at last give us cause to say: How
Grat is His Goodness! And How Great is his Beauty!) E ancora: "Fino a che
il nostro Signore Gesù li piegò ad inchinarsi davanti a lui e a leccare la
polvere!" (Thus doth the Lord Jesus make them to bow before him, and to
lick the Dust!) ( TA)Come ancora oggi, così per i cristiani di allora era
ben accetta la menzogna per la maggior gloria di dio, o quantomeno per il
proprio vantaggio di fronte ai diversamente credenti: "I trattati di pace
venivano firmati già col proposito di violarli. Talché il Consiglio di stato
della Virginia dichiarava che se gli Indiani 'sono tranquillizzati dopo la
stipula del trattato, noi abbiamo non soltanto il vantaggio di prenderli di
sorpresa, ma anche di mietere il loro mais." (when the Indians grow secure
uppon the Treatie, we shall have the better Advantage both the surprise them,
& cutt downe theire Corne.) (SH 106)
Anno 1624: una sessantina di inglesi, forniti di armi pesanti, fanno a pezzi
800 inermi uomini donne e bambini indios. (SH 107)
1675-76: durante la guerra detta "di re Filippo", in una sola azione di
rappresaglia, sono uccisi "circa 600 indiani. L'autorevole pastore della
seconda Chiesa di Boston, Cotton Mather, definirà più tardi il massacro come
'grigliata per arrosti'". (barbeque) (SH 115)In sintesi: nel New
Hampshire e nel Vermont, prima dell'arrivo degli inglesi, la popolazione degli
Abenaki contava 12.000 persone. Neanche cinquant'anni dopo ne erano rimaste in
vita solo 250: una decimazione del 98 percento.
Il popolo dei Pocumtuck ammontava a 18.000; due generazioni più tardi il loro
numero era sceso a 920.
Il popolo dei Quiripi-Unquachog era di 30.000; dopo ugual periodo ne
sopravvivevano1500, un vero genocidio; la popolazione del Massachusset
comprendeva almeno 44.000 persone, di cui, cinquant'anni dopo, erano
sopravvissuti appena 6000. (SH 118) Questi sono solo alcuni esempi delle tribù
che vivevano nell'America del Nord prima che vi approdassero i cristiani. E
tutto ciò accadeva prima che scoppiasse la grande epidemia di vaiolo degli
anni 1677 e 1678. Anche il bagno di sangue era appena agli inizi. E tutto fu
solo il principio della colonizzazione da parte degli Europei, cioè prima
dell'epoca vera e propria del cosiddetto "selvaggio" Far West.
Tra il 1500 e il 1900, è probabile che, complessivamente, abbiano perduto la
vita - nelle sole Americhe - più di 150 milioni di nativi: in media, circa due
terzi a causa del vaiolo e di altre epidemie importate dagli Europei (e qui
non dev'esser passato sotto silenzio il fatto che, a partire dal 1750 circa,
le tribù autoctone venivano contagiate anche di proposito per mezzo di doni
artificialmente infettati). Restano pertanto ancora 50 milioni la cui morte si
fa risalire direttamente ad atti di violenza, a trattamenti disumani o alla
schiavitù.
E in alcuni paesi, come ad esempio Brasile e Guatemala, questa decimazione
prosegue fino ai nostri giorni: a fuoco lento, per così dire.
Fonti bibliografiche
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The Jews and the Crusaders, Madison 1977 HA :Hunter M, Wootton D., Atheism
from the Reformation to the Enlightenment,Oxford 92 LI : H.C.Lea, The
Inquisition of the Middle Age , New York 1961 LM: E.Le Roy Ladurie,
Montaillou. Ein Dorf vor dem Inquisitor 1294-1324, Frankfurt 1982 MM:
M.Margolis, A.Marx, A History of the Jewish People.
MV: A.Manhattan, The Vatican's Holocaust, Springfield 1986
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NC: J.T.Noonan, Conception: A History of its Treatment by the Catholic
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S2 : Notiziario radiofonico di S2 Aktuell, 10 ottobre 1996, h 12
SH : D.Stannard, American Holocaust, Oxford Univ. Press 1992 SP : Settimanale
Der Spiegel, Nr.49, 12/2/1996 TA : A True Account of the Most
Considerable Occurrences that have Hapned in the Warre Between the English and
the Indians in New England, London 1676. TG : F.Turner, Beyond Geography, New
York 1980
WW: H.ollschläger, Die bewaffneten Wallfahrten gen Jerusalem, (I pellegrinaggi
armati contro Gerusalemme) Zurigo 1973. (E' quanto di meglio io abbia letto a
proposito do crociate.Contiene una silloge di cronache cristiane del medioevo.
Purtroppo non più ristampato.)
WV: Calcoli e stime sul numero delle streghe condannate al rogo: N.Cohn,
Europe's Inner Demons: An Inquiry Inspired by the Grat Witch Hunt,Frogmore
1976, 253. R.H.Robbins , The Encyclopedia of Witchkraft and Demonology, New
York 1959, 180.
J.B.Russell, Witckraft in the Middle Ages, Ithaca/NY 1972, 39
---------
(http://www.assaras.it/Immagini/Giornale/saras10/9-09.htm)
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