Anche i bordighisti di
quinterna sono finiti sotto indagine
http://www.ica-net.it/quinterna/2000_todayrivista/12/attenzioni_stato.htm
http://www.ica-net.it/quinterna/1970_todaydoppiadir/operazione_ros.htm
Comunicato finale della redazione
di n+1 sulla solidarietà
In seguito alle 56
perquisizioni dell'11 luglio, episodio da noi comunicato nella scorsa
newsletter, sono circolati molti attestati di solidarietà con chi è capitato
sotto le attenzioni dello Stato. Molti naturalmente ci chiedono notizie e
spiegazioni specifiche riguardo a ciò che è successo a noi.
E' ovvio che la solidarietà fa parte della buona tradizione rivoluzionaria.
Ma in un frangente come questo ci preme sottolineare che abbiamo soprattutto
apprezzato l'atteggiamento di chi, conoscendo il nostro lavoro, avendo il
senso della misura rispetto alla situazione dei rapporti di classe e sapendo
che cosa è la società borghese, ha evitato di abbandonarsi alle piagnose
lamentazioni contro le solite "ondate repressive controrivoluzionarie e
fasciste".
Parliamoci chiaro: siccome c'è stato persino chi se ne è uscito con
l'invocazione "ora e sempre, Resistenza", ci sembra necessario ribadire che lo
Stato attuale è, appunto, un genuino prodotto della Resistenza cui fa da
contraltare ogni frangia sociale che voglia combatterlo con metodi
resistenziali. Si tratta di due elementi dell'insieme democratico borghese e
si muovono esclusivamente al suo interno ( Marxismo contro fascismo e
antifascismo <http://www.ica-net.it/quinterna/libri/antifascismo.htm> ).
La realtà è più banale di quanto traspaia dalla fremente indignazione
"antifascista" di alcuni: per ora la borghesia si sente in pericolo unicamente
a causa di ciò che le sue frazioni fanno o non riescono a fare rispetto ad una
crisi sistemica del capitalismo. Sa benissimo che non ci sono "eversioni" alle
porte e le iniziative di qualche magistrato non cambiano questo dato di fatto,
al massimo offrono lo spunto per una esercitazione generale che coinvolge
qualche centinaio di carabinieri.
I dati raccolti con le otto perquisizioni e con il fastidioso sequestro dei
sette computer al nostro piccolo network redazionale potevano essere letti
sulla rivista o semplicemente richiesti agli stessi uffici dei carabinieri,
con assai minor dispendio di energie. La nostra attività comunque continua
come sempre.
Per chiarimenti sul motivo specifico addotto nel nostro mandato di
perquisizione (una conferenza pubblica da noi tenuta nel 2001 a Bologna su
invito di alcuni giovani militanti del Crac, un gruppo ora sciolto indagato
per non meglio precisati propositi di "eversione dell'ordine democratico"),
rimandiamo ancora all'articolo Orizzonte di lavoro
<http://www.ica-net.it/quinterna/2000_todayrivista/08/orizzonte_lavoro.htm> ,
dove sono raccolti i risultati politici di un nostro giro di conferenze in
varie città italiane quell'anno. Per quanto riguarda i documenti di
solidarietà resistenziale, invitiamo i nuovi "partigiani" (di chi?) a leggere
una puntuale critica dello Stato uscito dalla Resistenza demo-staliniana e
della politica ibrida degli allora "oppositori" nazionalcomunisti togliattiani
in Lebbra dell'illegalismo bastardo
<http://www.ica-net.it/quinterna/1949_55filitempo/096_1952_illegalismobastardo.htm>
, un duro articolo del 1952 sulla cosiddetta legge truffa (e non si
dimentichi che i nemici di classe di allora, i De Gasperi - Togliatti stanno
ai Berlusconi - Fassino di oggi come le montagne stanno al pulviscolo).
Vedere anche Le attenzioni dello Stato
<http://www.ica-net.it/quinterna/2000_todayrivista/12/attenzioni_stato.htm>
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