IL QUARTO REICH (parte trentacinquesima)

in collaborazione con L'INTERNAZIONALE 

 

 

 



 

WASHINGTON

La grande abbuffata della Bush corp.
Uno studio rivela: beneficiari della ricostruzione le aziende dei big della
Casa bianca

JOHN ANDREW MANISCO






 

Aziende americane che hanno ottenuto contratti dal governo Usa per la
ricostruzione dell'Iraq e dell'Afganistan sono statee tutt'ora sono tra i
più grandi finanziatori della campagna elettorale di George W. Bush. I
contratti di 70 compagnie presi in esame dal centro studi sulle lobby di
Washington, Center for Public Integrity, ammontano finora a 8 miliardi di
dollari. I dieci più grossi contratti per la ricostruzione nei due paesi
sono andate a compagnie che hanno come dirigenti e consulenti ex alti membri
del governo, persone che hanno stretti legami con potenti congressisti e
anche le stesse agenzie governative che assegnano i contratti. 14 di queste
compagnie hanno contribuito un totale di 23 milioni di dollari a campagne
elettorali dall 1990 a oggi. Nello stesso periodo le 70 aziende esaminate
hanno contribuito 12.7 milioni di dollari al Partito repubblicano e 7.1
milioni di dollari a quello democratico. Queste stesse compagnie hanno dato
più contributi al candidato presidenziale Bush nel 2000, mezzo milione di
dollari, che a qualsiasi altro politico nell'ultima decade. A beneficiare
maggiormente dalla generosità del contribuente americano è la succursale
della Halliburton: Kellog, Brown & Root che ha ottenuto un contratto per
servizi resi alle forze armate Usa e la riparazione dei pozzi petroliferi in
Iraq per 2.3 miliardi di dollari. Il vicepresidente Dick Cheney era anche il
vicepresidente della Halliburton fino alla sua nomina come numero due di
Bush nell'agosto del 2000. In una intervista televisiva andata in onda il 14
settembre, Cheney rispose in questo modo alla domanda su un possibile
conflitto di interessi: «Da quando ho lasciato la Halliburton per diventare
il vicepresidente di George Bush, ho troncato tutti i legami con la
compagnia ed eliminato tutti i miei interessi finanziari in essa. Non ho più
alcun interesse nella Halliburton da tre anni». Peccato che poco dopo si
scoprì che Cheney aveva ricevuto nel 2001 dalla Halliburton 205.298 dollari,
nel 2002 162.392 dollari e continuerà a ricevere simili cifre dalla
compagnia per i prossimi due anni come «salario differito», oltre ai 34
milioni di dollari ricevuti come buona uscita. Inoltre Cheney detiene
433.333 dollari di opzioni azionarie non esercitate della Halliburton che
potrebbero fruttargli fino a 5 milioni di dollari se le azioni della
compagnia continueranno a salire.

Giovedì scorso la stessa Halliburton ha annunciato che i profitti della KB&R
sono moltiplicati di quattro volte e che le vendite sono aumentate dell'80%.
I profitti di questa succursale hanno raggiunto 49 milioni di dollari negli
ultimi tre mesi a confronto della misera cifra di 12 milioni di dollari
dell'anno scorso. Sempre secondo la Halliburton l'aumento stratosferico dei
profitti è dovuto in parte «all'attività di servizi governativi nel Medio
oriente».

Il secondo più grande beneficiario dei contratti governativi per
l'Afghanistan e l'Iraq è la Bechtel, un colosso militar-industriale che ha
ottenuto un contratto di più di un miliardo di dollari per ricostruire
l'infrastruttura civile dell'Iraq: servizi elettrici, telecommunicazioni,
ferrovie, porti, scuole, servizi sanitari, ponti, strade e aeroporti. L'ex
segretario di stato di Reagan, George Shultz, influente promotore della
guerra all'Iraq, è nel consiglio di amministrazione della Bechtel.
L'amministratore delegato Riley Bechtel è stato nominato da Bush al
Consiglio presidenziale per l'export la cui funzione è di aumentare il
comercio estero Usa. Jack Sheehan, ex generale delle forze armate e
vicepresidente della Bechtel per la chimica e petrolio era ativissimo nel
Defence Policy Board, una organizzazione parastatale che consiglia il
secretario alla difesa Rumsfeld e che annovera tra i suoi membri la stella
dei neo-cons Richard Perle. Un'altra notizia scoperta dal Center for Public
Integrity riguarda una compagnia chiamata Saic (Science Applications
International Corp.) incaricata tra le altre cose di controllare
l'affidabilità dei computer elettorali che verranno usati durante le
presidenziali del 2004 negli Stati uniti. David Kay, responsabile della
ricerca delle armi di distruzione di massa in Iraq era fino all'ottobre del
2002 vice presidente della Saic. Christopher Ryan Henry lasciò la
vicepresidenza della compagnia nel febbraio 2003 per diventare il principale
vice sottosegretario alla difesa. La Saic ha sette contratti con il governo
Usa che ammontano a circa 38 milioni di dollari per fornire esperti che
contribuiranno alla creazione di un governo rappresentativo in Iraq, alla
creazione di centri Tv e radio e a convincere esiliati iracheni a
collaborare con funzionari della coalizione nel paese.

Con lo studio del Center, il General Accounting Office, una agenzia della
camera che verifica le spese del governo, avrà un'altra arma documentale per
proseguire nell'inchiesta appena avviata sui contratti per la ricostruzione
nei due paesi distrutti da Washington. Come ha dichiarato Thomas Ferguson,
esperto di finanziamenti elettorali all'università del Massachussetts, sui
vari contratti concessi ad amici del presidente Bush: «Scordatevi delle
chiacchiere sulla democrazia in Iraq. Le elezioni su cui queste persone sono
concentrate sono quelle di qui, in casa».


 


 

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